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martedì 29 aprile 2014

La vettura si trasforma: il motore a benzina

"Nel frattempo un'altra portentosa invenzione consentiva
alla vettura di riguadagnare l'antica posizione – il motore
a benzina." (pag. 36)

Inizialmente, con l'apparizione delle prime vetture, si provvede alla necessità della popolazione di godere di più celeri comunicazioni interne territoriali.
Nella metà del XIX secolo, tuttavia, la civiltà viene agitata da un nuovo scuotimento rivoluzionario, e la locomotiva viene accolta nel mondo come mezzo innovativo e trionfale. In quanto emblema di ferro e fuoco, la suddetta macchina ha rappresentato lo strumento di novità, è diventata l'emblema della speranza e della possibilità di inseguire i propri "desideri fuggenti".
Vettura a motore
Il riscatto morale della vettura si ha con l'invenzione del motore a benzina. Questo strumento, che ha permesso alla vettura di riguadagnare l'antica posizione, fu inventato nel 1853 da Eugenio Barsanti e Felice Matteucci. 


Dal motore a benzina nel 1892 derivò il motore Diesel che sfrutta il principio della compressione per ottenere l'accensione del combustibile e non l'azione delle candele d'accensione impiegate invece da un motore ad accensione comandata.

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